Rilassamento e
consapevolezza non sono solo connessi tra loro, sono
praticamente due facce della stessa medaglia. Non li puoi separare. Puoi iniziare con la
consapevolezza, e alla fine ti troverai rilassato...
cos'è la tua tensione? La tua
identificazione con ogni sorta di pensieri, di paure: la morte, la bancarotta, il dollaro che precipita... è presente ogni sorta di paure. Queste sono le tue tensioni, ed esse intaccano anche il tuo corpo.
Anch'esso diventa teso,
perchè il corpo e la mente non sono due entità separate. Corpo-mente è un unico organismo, pertanto, quando la mente va in tensione, anche il corpo si tende.
Puoi iniziare dalla
consapevolezza: in questo caso la
consapevolezza ti sottrae alla tua mente e alle
identificazioni con la mente.
Naturalmente, il corpo inizia a rilassarsi. Non sei più attaccato, e le tensioni non possono esistere alla luce della
consapevolezza. Puoi anche iniziare dall'altro lato. Rilassati
semplicemente... lascia cadere ogni tensione... e man mano che ti rilasserai, vedrai sorgere in te una particolare
consapevolezza: le due cose sono
inseparabili. Ma iniziare dalla
consapevolezza è più facile; iniziare dal
rilassamento è un
pò più difficile,
poichè perfino lo sforzo di rilassarsi crea una certa tensione.
Esiste un libro americano, e se vuoi scoprire ogni sorta di libri stupidi, l'America è il posto giusto... nel momento in cui ho visto il titolo di quel libro, sono rimasto
esterefatto. Il titolo è:
Devi rilassarti!Ma se è presente un obbligo, come puoi rilassarti? L'obbligo ti renderà teso, la parola stessa crea
immediatamente tensione. "Devi" si presenta come un
comandamento di Dio.
Probabilmente, la persona che ha scritto quel libro non sa nulla del
rilassamento nè delle sue complessità.
Ecco
perchè, in Oriente, non abbiamo mai iniziato la meditazione partendo dal
rilassamento, ma partiamo dalla
consapevolezza. In questo modo il
rilassamento insorge
spontaneamente, non lo devi indurre tu. Se dovessi crearlo tu, ci sarebbe una sottile tensione. Deve affiorare
spontaneamente, solo in questo modo sarà puro
rilassamento. E affiora... (...)
Iniziare dal
rilassamento è difficile; ...ma se vuoi farlo, io ho un'idea di come dovresti iniziare. Ho lavorato con i miei
sannyasin occidentali e mi sono reso conto del fatto che non
appartengono all'Oriente e non conoscono il flusso di
consapevolezza orientale: provengono da una tradizione diversa che non ha mai conosciuto
consapevolezza alcuna.
Per i
sannyasin occidentali in particolare ho creato meditazioni come la Meditazione Dinamica. Quando tenevo campi di meditazione, utilizzavo una meditazione detta
gibberish e la Meditazione
Kundalini.
Se
vuoi iniziare dal
rilassamento, allora, come prima cosa, si devono fare queste meditazioni. Ti libereranno da tutte le tensioni della mente e del corpo, e in seguito il
rilassamento sarà facilissimo. Non sai quanto stai trattenendo, e quella è la causa della tensione. (...)
La meditazione del
gibberish consiste nel permettere a tutti di esprimere a piena voce qualsiasi cosa affiora nella propria mente. Ed era un piacere sentire ciò che la gente diceva: cose senza senso, assurde - infatti io ero il solo testimone. La gente faceva ogni sorta di cose, e la sola condizione era di non toccare nessun altro. (...)
Tutti facevano le cose più strane che stavano trattenendo dentro di
sè. Quando la meditazione finiva, c'erano dieci minuti di
rilassamento, e in quei dieci minuti si poteva vedere quelle persone cadere a terra, senza alcuno sforzo,
semplicemente perchè erano del tutto sfinite. Tutto il pattume era stato espulso, per cui avevano una certa pulizia, e si rilassavano. Migliaia di persone... e non sospettavi neppure che fossero presenti così tante persone.
La gente veniva a dirmi: "Prolunga quei dieci minuti,
perchè in tutta la nostra vita non abbiamo mai provato un simile
rilassamento, una simile felicità. Non abbiamo mai pensato di poter comprendere cosa sia la
consapevolezza, ma ora l'abbiamo sentita affiorare". (...)
Il tuo corpo ha delle tensioni. Inizia
semplicemente a fare qualsiasi movimento il corpo voglia compiere. Non lo dovresti manipolare: se vuole danzare, se vuole fare jogging, se vuole correre, se vuole rotolarsi per terra, lascialo fare, non dovresti essere tu ad agire, dovresti
semplicemente permettere che accada. Dì al corpo: "Sei libero,
fà qualsiasi cosa desideri" e rimarrai sorpreso: "Mio Dio, il corpo voleva fare tutte queste cose ma io lo stavo trattenendo... e quella era la mia tensione!".
Pertanto, esistono due tipi di tensione: le tensioni del corpo e le tensioni della mente; entrambe devono essere rilasciate, prima che tu possa iniziare il
rilassamento che ti porterà alla
consapevolezza.
Tuttavia, iniziare dalla
consapevolezza è molto più facile, e in particolare per coloro che sono in grado di comprendere il processo della
consapevolezza, cosa
semplicissima. (...)
Tu usi la
consapevolezza senza essere cosciente di usarla, ma solo per ciò che riguarda le cose esteriori. Quella stessa
consapevolezza che
dev'essere usata per il traffico interiore. Quando chiudi gli occhi, compare un traffico di pensieri, di emozioni, di sogni, di
immaginazioni; ogni sorta di cose iniziano a esplodere come lampi...
Ciò che facevi nel mondo esterno fallo esattamente nello stesso modo nel mondo interiore, e diventerai un testimone. E una volta assaporata, la gioia dell'essere un testimone è così travolgente, così
incomparabile che vorrai provarne sempre di più. Ogni volta che trovi il tempo per farlo, vorrai entrare sempre di più in te stesso.
Non si tratta di assumere alcuna postura, non si tratta di andare in un tempio, in una chiesa o in una sinagoga. (...)
E pian piano, man mano che la
consapevolezza crescerà, tutta la tua personalità inizierà a cambiare. Dall'
inconsapevolezza alla
consapevolezza si compie un immenso balzo quantico. (...)
Impara
semplicemente a essere consapevole in tutte le situazioni. Decidi di usare ogni situazione in funzione della
consapevolezza.
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