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15 giugno 2012

(Abraham-Hicks) In assenza di una Connessione personale con la Fonte

nasce un senso di insicurezza che spesso tentate di colmare con le relazioni interpersonali. Nessuno però può mantenere in piedi la Connessione di cui andate in cerca concentrando la propria attenzione su di voi. Molti rapporti vi fanno stare bene all'inizio perché ciascuno si focalizza sull'altro, ma con il tempo è naturale che riprendiate ad occuparvi di altri aspetti della vita... Una relazione vi procura un benessere duraturo solo quando ognuno dei due mantiene la propria connessione con la propria Fonte divina. Non esiste un sostituto per quella relazione. Non c'è una persona che possa amarvi abbastanza da compensare la mancanza di allineamento con la Fonte. (Abraham-Hicks da Le relazioni affettive)

29 dicembre 2011

(Abraham-Hicks) IL PIU' BEL REGALO E' LA VOSTRA FELICITA'

Spesso vi lasciate influenzare nel tentativo di compiacere un'altra persona, solo per scoprire che, nonostante tutti i vostri sforzi, non potete muovervi sistematicamente in una direzione gradita agli altri; se lo fate, non solo non fate piacere a loro, ma neanche a voi stessi. A causa di queste influenze esterne finite per smarrire la strada che doveva portarvi dove volevate.
Il più bel regalo che possiate fare a un'altra persona è la vostra felicità, perché quando siete felici, contenti o soddisfatti, siete pienamente connessi al Flusso di Energia della Fonte pura e positiva che rappresenta la vostra vera essenza. E quando vi trovate in un simile stato di connessione, tutto ciò o tutti coloro che sono al centro della vostra attenzione ne traggono beneficio. (Abraham-Hicks da Chiedi e ti sarà dato)

27 dicembre 2011

Noi tutti apparteniamo a un insieme di anime

che sono parallele a noi nello sviluppo... Un gruppo di anime, è un insieme di esseri che hanno subito una evoluzione su una frequenza comune, il che vuol dire che spesso hanno un piano comune di filosofie, livelli di conoscenze e motivazioni. Queste persone vicine per mentalità possono apparire come fratelli o sorelle o avere una formazione simile, simili interessi, transizioni nella vita, obiettivi e persino nomi.... Quando li incontrate provate un profondo sollievo o una grande emozione; avete la sensazione di conoscerli già.

Da Frequency

12 dicembre 2011

(Gregg Braden) Vi invito a prendere in esame i rapporti

Gregg Braden
che avete avuto nella vita, particolarmente quelli che sono stati difficili. Quando sembrano improvvisamente dissolversi senza alcun motivo apparente, la loro scomparsa potrebbe indicare che qualcosa è cambiato fra le vostre credenze.
Potrebbe darsi che il collante di una vostra percezione sia stato sanato, e che non ci sia più nulla che vi accomuni a quei rapporti.

Gregg Braden (La guarigione delle credenze)

2 novembre 2011

Persone simili si riconoscono d'istinto a vicenda

profezia celestino
nel corso delle attività di tutti i giorni, in aereo, nelle librerie e nei caffè, nelle conferenze, riunioni musicali, cene, seminari o alle feste. Tutti noi abbiamo avuto esperienze di questo tipo: quando toccate un argomento vicino al vostro cuore e il vostro interlocutore sembra percepire la vostra stessa Visione, si verifica una sorta di scintilla.
All'improvviso si crea un rapporto e provate il desiderio di aprirvi rivelando alcuni dei vostri obiettivi, condividendo le vostre idee, spinti dall'intuizione che questa persona possa andare in una direzione simile alla vostra. (...)
In qualunque luogo del mondo vi troviate, potete riconoscere un altro membro del vostro gruppo. (...) Vi lasciate carichi di energia ed eccitati per la connessione che avete appena instaurato. Sapere che un'altra persona, magari un perfetto sconosciuto, capisce la vostra Visione ed è in sintonia con le vostre idee, vi riempie di amore e speranza per i giorni o le settimane a venire.

Da "Guida alla Decima illuminazione"

1 novembre 2011

Siate consapevoli di tutto ciò a cui pensate


quando vi ritrovate accanto determinate persone. Può darsi che quando siete con una persona vi accorgiate di pensare continuamente all'amore, alla trasformazione e alla bellezza dell'universo. Vicino a un'altra vi ritrovate magari a pensare che la situazione è complicata, la vita è difficile, e dovete ancora sbrigare un sacco di lavoro.
Controllate i vostri pensieri quando siete con gli altri e quando siete invece da soli, perché se non sapete cosa pensate negli attimi di solitudine, non potete riconoscere l'effetto che chi vi sta intorno ha sui vostri pensieri.

Sanaya Roman

31 ottobre 2011

Ricordate la frase di Cristo?

profezia celestino
"Dove ci saranno due o più uomini, là ci sarò anch'io".
Quando incontriamo una, due o tre persone che la pensano in maniera simile a noi, proviamo una connessione misteriosa: questa corrente di energia è lo spirito divino... individui indipendenti e spiritualmente orientati si stanno trovando a vicenda, magari solo per un pomeriggio o qualche giorno, e si riuniscono spontaneamente in maniera informale in ogni angolo della Terra.
...Ci riuniamo e allontaniamo, mantenendo un contatto telepatico grazie all'obiettivo che abbiamo in comune. Ognuno di noi legge i bollettini, gli articoli e i libri degli altri. Siamo legioni intere.

Da "Guida alla decima Illuminazione"

Cercate le anime con cui vibrate in sintonia,

profezia celestino
e rafforzate i legami che vi uniscono a loro. Ricordatevi che il vostro tempo sulla Terra è stato scelto con grande attenzione per permettervi di lavorare tranquillamente con gli altri gruppi di anime che partecipano allo sviluppo del pianeta. (...)
Non formulate alcun giudizio su chi vi sta intorno, e lasciate che continui a percorrere il suo sentiero.
Entrate in sintonia con tutti coloro che riconoscete o che suscitano in voi un forte senso di risonanza. La vostra ricettività a incontrare gli altri su un sentiero spirituale li attira verso di voi, e la vostra quota di consapevolezza vi aiuta telepaticamente a raggiungere scopi umanitari su scala globale. (da "Guida alla Decima illuminazione")

29 ottobre 2011

In una normale convivenza di coppia


i due partner, con il tempo, finiscono in una reciproca dipendenza energetica poiché i loro campi elettromagnetici si fondono e ha luogo uno scambio energetico. Tale dipendenza va oltre i bisogni pratici e raggiunge grandi profondità emotive. In una vita matrimoniale questo stato è meraviglioso e ben desiderabile.
Tuttavia se due persone sono così vicine tanto da perdere la propria indipendenza, quando poi uno lascia indietro l'altro, quest'ultimo cadrà in una tristezza insopportabile che mostra sintomi paragonabili a quelli di astinenza dei tossicodipendenti.

26 ottobre 2011

Quando un uomo e una donna sono reciprocamente capaci


di Vero Amore, non solo realizzano pienamente la loro esistenza, ma la loro vita diviene un inno alla Gioia.
Ma per esseri capaci di condividersi, di dare e ricevere Vero Amore, ogni uomo ed ogni donna devono prima "conquistare" la capacità individuale di profondo Amore verso sé stessi, il proprio corpo, la propria essenza e la propria Vita.

Da

La Coppia Illuminata
Versione nuova

QUANDO LA COPPIA CAMBIA VIBRAZIONE


Così come due campi personali che vibrano in maniera simile creano relazioni, le relazioni cambiano e spesso terminano quando la vibrazione del campo di una persona si modifica. (...) Niente spiega il perché della quantità di tempo passato insieme; forse per l'anima questo è insignificante. Si raggiunge qualche invisibile linea di demarcazione, e uno dei due esce dalla sintonia e dalla risonanza con il vecchio modello vibrazionale.
Spesso, quello che si è allontanato progredisce rapidamente verso il suo destino. La cosa paradossale è che l'altra persona ha preso simultaneamente la stessa decisione di andare oltre ma non se ne rende conto consciamente e il più delle volte si sente una vittima. (Da Frequency)

1 ottobre 2011

Dalla relazione di coppia alla relazione illuminata


Tutti noi possiamo comprendere l'umano desiderio di trovare la persona giusta. E' quasi un'ossessione culturale. Ma, secondo Un corso in miracoli, la ricerca della persona perfetta che ci "completi" è una delle nostre più grandi ferite psichiche e delle più potenti illusioni dell'ego. (...)
Il nostro desiderio di trovare una "persona speciale" provoca danno perché è un'illusione. Significa che stiamo cercando la salvezza attraverso la separazione invece che nell'unità. L'unico amore capace di completarci è quello di Dio, e l'amore di Dio è di tutti.

5 marzo 2011

Relazioni come specchio di crescita spirituale


I rapporti interpersonali ci forniscono le maggiori opportunità di crescita a livello terreno. Ogni relazione ci mostra qualcosa di noi stessi. Nell'arco dell'esistenza attiriamo persone con le quali interagiamo, rivelando vecchi programmi interiori che riguardano noi stessi e il modo in cui viviamo. Ci siamo incarnati per scoprire ciò che accade dentro di noi ed eliminare le credenze inutili o negative.

12 ottobre 2010

Amore e attaccamento (Osho)

amore attaccamento
L'amore diventa attaccamento perchè non c'è amore. Stavi solo recitando e ingannando te stesso. La realtà è l'attaccamento, l'amore era solo un preliminare. Pertanto, ogni volta che ti innamori, prima o poi scopri di essere diventato uno strumento: a quel punto prende piede l'infelicità. Qual è il meccanismo? Perchè accade? (...)
Quando l'amore diventa attaccamento, si trasforma in un peso, in una schiavitù. Ma come mai l'amore si trasforma in un attaccamento? La prima cosa da capire è che, se l'amore si trasforma in attaccamento, era solo un'illusione: stavi ingannando te stesso e pensavi fosse amore. In realtà, avevi bisogno dell'attaccamento e, se vai ancora più in profondità, scoprirai che avevi anche bisogno di diventare uno schiavo.

La libertà provoca una paura sottile: tutti vorrebbero essere degli schiavi. Tutti, naturalmente, parlano di libertà, ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero; infatti, quando sei davvero libero sei solo. Puoi essere libero unicamente se hai il coraggio di essere solo.
Ma nessuno ha il coraggio sufficiente per essere solo. Hai bisogno di qualcuno. Perchè? Tu hai paura della tua solitudine, ti annoi di te stesso. In realtà, quando sei solo, nulla sembra avere un significato. Se c'è qualcun altro, hai qualcosa da fare e crei significati artificiali intorno a te.
Poichè non sei in grado di vivere per te stesso, cominci a vivere per qualcun altro. Ma anche a lui accade la stessa cosa: poichè non sa vivere da solo, cerca qualcuno. Due persone, spaventate dalla propria solitudine, si mettono insieme e cominciano una recita: la recita dell'amore. Ma in profondità stanno cercando l'attaccamento, il vincolo, la schiavitù. (...)

Non puoi chiedere in modo diretto di diventare uno schiavo: è troppo umiliante. Nè puoi dire direttamente a qualcuno: "Diventa mio schiavo". Si ribellerebbe! Per questo affermi: "Non posso vivere senza di te", ma il significato resta lo stesso. E quando il desiderio autentico è appagato, l'amore scompare. A quel punto ti senti prigioniero, schiavo, e cominci a lottare per la libertà.
Ricorda: questo è uno dei paradossi della mente. Qualunque cosa fai, te ne annoierai; qualunque cosa non fai, la desidererai. Quando sei solo, cerchi una schiavitù, una dipendenza. Quando sei schiavo, cominci a cercare la libertà. In realtà, solo gli schiavi cercano la libertà; le persone libere cercano di ritornare schiave. La mente si muove come un pendolo, passando da un estremo all'altro. L'amore non si trasforma in attaccamento. Il bisogno era l'attaccamento, l'amore non era altro che l'esca. (...)
Ogni volta che stai facendo qualcosa, và in profondità dentro di te per trovare la causa fondamentale. Se l'amore fosse autentico, non si trasformerebbe mai in attaccamento. (...) Entrambi i partner si sentono schiavi e prigionieri. Io ti rendo schiavo, e in compenso tu rendi schiavo me.
A quel punto comincia lo scontro. Io voglio essere una persona libera, ma desidero anche possederti; tu vuoi conservare la tua libertà, ma anche possedermi: ecco lo scontro. Se ti possiedo, sarò posseduto da te; se non voglio essere posseduto da te, non dovrei possederti. La possessività non dovrebbe intromettersi. Dobbiamo restare individui e comportarci in quanto consapevolezze libere e indipendenti. Possiamo metterci insieme, fonderci l'uno nell'altra, ma nessuno possiede alcunchè. A quel punto non ci sono nè schiavitù nè attaccamento.
L'attaccamento è una delle cose più brutte. E dicendo "brutte" non intendo solo dal punto di vista religioso, ma anche estetico. Quando ti attacchi a qualcuno, hai perso la tua solitudine, hai perso tutto. Per il semplice piacere di sentirti necessario a qualcuno, hai perso ogni cosa. Hai perso te stesso.
Il trucco è che cerchi di essere indipendente e fai dell'altro una tua proprietà... ma quest'ultimo sta facendo la stessa cosa. Per cui, se non vuoi essere posseduto, non possedere. (...)

Amare la libertà, cercare di essere libero, significa fondamentalmente che sei giunto a una profonda comprensione di te stesso. Adesso sai che basti a te stesso. Puoi condividere con qualcuno, ma non sei dipendente. Io posso condividere me stesso - il mio amore, la mia felicità, la mia estasi, il mio silenzio - con qualcuno, ma si tratta di una condivisione, non di una dipendenza. Se non c'è nessuno, sarò altrettanto felice ed estatico; se c'è qualcuno, va bene lo stesso, posso condividere.
Solo quando avrai realizzato la tua consapevolezza, il tuo centro, solo allora l'amore non diventerà attaccamento. Se non conosci il tuo centro interiore, l'amore si trasformerà in attaccamento; se lo conosci, l'amore diventerà devozione. Ma per amare devi prima essere presente, e non lo sei. (...) Quindi tutto ciò che fai è sbagliato, perchè colui che agisce è assente; manca il punto fermo interiore della consapevolezza, di conseguenza ogni tuo agire diventa un errore. Prima sii, dopo puoi condividere il tuo essere, e quella condivisione sarà amore. Prima di allora tutto ciò che farai si trasformerà in un attaccamento. (...)
E sappi che il motivo profondo è questo: l'attaccamento è presente perchè tu non ci sei.
Il tuo sè interiore è assente al punto che cerchi di aggrapparti a qualunque cosa per sentirti al sicuro. Poichè sei sradicato, cerchi di trasformare qualsiasi cosa nella tua radice. Quando sei radicato nel tuo sè, sai chi sei, sai che cosa sono questo essere e questa consapevolezza dentro di te, allora non ti aggrapperai a nessuno.
Leggi anche Con te e senza di te

15 agosto 2010

Osho: amore, relazioni e meditazione


L'amore, la relazione è il miglior enigma che esista.(...)
...per quanto provi a risolverlo, non ci riuscirai mai.(...)
..., siete fatti e condizionati in modo diverso, vi dirigete in direzioni differenti, rappresentate polarità opposte, vi manipolate reciprocamente, cercate di possedere, di dominare... esistono mille e un problema.(...)
Nessuna relazione può mai arrivare a un punto in cui non esistono problemi. E se qualche volta vedi una relazione in cui non ci sono problemi, vuol dire semplicemente che non è più una relazione. La relazione è scomparsa, i contendenti sono stanchi e hanno cominciato ad accettare le cose per ciò che sono; sono annoiati, non vogliono più lottare. Hanno accettato la situazione e non cercano più di migliorarla.(...)
Se ti imbatti in un matrimonio felice, non fidarti delle apparenze. Và un pò più in profondità e avrai delle sorprese.(...)
Il problema dell'amore può essere risolto solo quando è stato risolto il problema della meditazione, non prima. Difatti, il problema viene creato in realtà da due persone non meditative, che sono in confusione e non conoscono se stesse. Naturalmente moltiplicheranno e ingigantiranno l'uno la confusione dell'altra.
A meno che non venga conseguita la meditazione, l'amore resterà una fonte di infelicità. Una volta che avrai imparato a vivere da solo, ad apprezzare la tua esistenza in quanto tale, senza una ragione particolare, si aprirà una possibilità di risolvere il secondo problema, più complicato: quello di due persone che stanno insieme.
Solo due meditatori possono vivere in amore... ma a quel punto l'amore non sarà un problema. Non sarà nemmeno una relazione nel senso in cui si intende la parola. Sarà semplicemente uno stato d'amore, non uno stato di relazione.
Quindi, capisco le difficoltà di una relazione; ma io incoraggio la gente a entrare in queste difficoltà, perchè ti renderanno consapevole del problema fondamentale: il fatto che tu, nelle profondità del tuo essere, sei un enigma. L'altro è semplicemente uno specchio. E' difficile conoscere direttamente i tuoi problemi, ma è molto facile farlo attraverso una relazione. Adesso hai davanti a te uno specchio: puoi vedere in esso il tuo volto, e altrettanto può fare l'altra persona. Ed entrambi siete arrabbiati, perchè entrambi scorgete facce orribili. Naturalmente ve la prendete l'uno con l'altra, perchè la logica più semplice è: "Sei tu, è questo specchio che mi fa apparire tanto brutto. Se non ci fosse, sarei una bellissima persona".(...)
Nessuno ti fa apparire brutto: tu sei brutto. Mi dispiace, ma questa è la realtà. Sii grato, riconoscente verso l'altra persona, perchè ti aiuta a vedere il tuo volto. Non arrabbiarti, e và più in profondità dentro di te, dentro la meditazione.
Ma accade questo: ogni volta che una persona si innamora, si dimentica completamente della meditazione. Io mi guardo sempre intorno, e ogni volta che manca qualcuno, so cos'è successo: l'amore. A quel punto le persone che non vengono più da me pensano che non sia più necessario meditare. Torneranno solo quando l'amore avrà creato una valanga di problemi che non riusciranno a risolvere. Allora verranno a chiedere: "Osho, che cosa dobbiamo fare?".
Quando sei innamorato, non ti scordare della meditazione. L'amore non risolverà nulla, ti mostrerà soltanto chi sei e dove ti trovi. Ma è una buona cosa che l'amore ti renda consapevole di tutto il caos e di tutta la confusione che esistono dentro di te. Adesso è il momento di meditare! Se l'amore e la meditazione procedono insieme, avrai entrambe le ali e raggiungerai un equilibrio.
Ma accade anche il contrario. Ogni volta che una persona comincia a scendere profondamente in meditazione, comincia a evitare l'amore, perchè pensa che potrebbe disturbare la meditazione. Anche questo è sbagliato: la meditazione trarrà giovamento dall'amore, non ne sarà disturbata.
Perchè ne trarrà giovamento? Perchè l'amore ti mostrerà ogni volta dove rimangono ancora i problemi. Senza amore diventerai inconsapevole dei tuoi problemi, ma questo non vuol dire che li hai risolti. Se non c'è uno specchio, non vuol dire che non hai un volto.
L'amore e la meditazione dovrebbero procedere mano nella mano. Questo è uno dei messaggi più importanti che vorrei condividere con te.
Ama e medita, medita e ama, e a poco a poco vedrai affiorare in te una nuova armonia. Solo quell'armonia sarà in grado di renderti appagato.(...)

...la gente si sente sola, ha bisogno di qualcuno che riempia la propria solitudine. Questo è ciò che le persone chiamano "amore". Si mostra amore solo perchè questo è l'unico modo per agganciare l'altro. Anche l'altro lo chiama "amore", perchè è il solo modo per agganciarti. Ma chissà se si tratta di vero amore oppure no? In realtà, l'amore è solo un gioco.
Certo, l'amore autentico è possibile, ma solo quando non hai bisogno di nessuno: questo è il problema.(...)
L'amore è possibile quando non hai bisogno di nessuno, sei autosufficiente e riesci a essere immensamente felice ed estatico da solo.(...)
Desideri la compagnia della donna per colmare il tuo vuoto interiore; vuoi riempirlo con la sua presenza. Lei desidera la stessa cosa: state cercando di usarvi a vicenda.
Ecco perchè gli innamorati - i cosiddetti innamorati - litigano sempre: a nessuno piace essere usato; e quando usi una persona, quest'ultima diventa un oggetto.(...)
Ora come ora, vuoi usare gli altri; quando sarai davvero estatico dentro di te, non vorrai usare nessuno, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perchè qualcuno è stato pronto a ricevere.(...)
Ti ami? Non te lo sei nemmeno chiesto. La gente si odia, si condanna; continua a pensare di essere sbagliata. Come può qualcun altro amare te, una persona così sbagliata? (...)
E quando una donna dice di adorarti, non riesci a fidarti. Quando vai da una donna dicendole di adorarla, ma lei si odia, come potrà crederti? E' l'odio di sè che crea l'ansia.
E' impossibile essere certi dell'altra persona. Prima sii certo di te stesso.(...)
Se qualcuno ti ama, lo accetti, perchè ami te stesso.(...)
Quando sei consapevole, nel tuo cuore sorge un tipo d'amore totalmente diverso, del tutto autentico, che fa parte dell'eternità. Ma esso non è un bisogno, è un lusso.
Leggi anche Con te e senza di te

10 agosto 2010

Legge di attrazione delle relazioni


Ciò che accade fra le persone non avviene per caso. Gli eventi che si sono verificati finora nella tua vita non sono capitati accidentalmente, e neppure il genere di rapporti interpersonali che ti trovi a vivere e il loro modo di svolgersi è casuale.
C'è una forza dentro di te che è la causa di tutto quello che succede nella tua vita, di ogni avvenimento che ha dato un'impronta alla tua esistenza. E' questo il motivo per cui determinate persone e non altre non solo sono comparse nella tua storia, ma hanno anche agito in un determinato modo. Questa forza è costantemente all'opera, che tu ci creda o no, che tu lo voglia o meno: è il segreto del tuo magnete del cuore e tu hai il potere di modificarlo.