allora risponderemo con amore. Se ci tratta con paura, dobbiamo intendere il suo comportamento come una richiesta d'amore. (...)
La pace non deriva da circostanze esteriori. Essa nasce dal perdono. Il dolore non germina dall'amore che ci viene negato dagli altri, ma dall'amore che noi neghiamo loro. In casi simili, ci sentiamo feriti da ciò che ha fatto un'altra persona. Ma la verità è che il cuore chiuso dell'altro ci ha spinto a chiudere il nostro, ed è la negazione stessa dell'amore a ferirci. Ecco perchè il miracolo sta nel cambiamento del nostro modo di pensare: nella disponibilità a tenere aperto il cuore, a prescindere da quello che accade all'esterno. (da Ritorno all'amore)
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29 dicembre 2011
21 dicembre 2011
I nostri sforzi di dare servono a ben poco
se diamo solo un po', trattenendo una parte del nostro amore e della nostra approvazione. Questo si dimostra vero per qualsiasi forma assuma il nostro dono, perché il vero dono è il moto d'amore nel nostro cuore. Sebbene i nostri primi, silenziosi sforzi in questo senso sembrino piccoli in confronto a tutto ciò che resta da dare, anche in essi cominceremo a percepire l'illimitato tesoro dentro di noi dal quale attingiamo. E ci accorgeremo di un altra cosa: più abbondantemente attingiamo dal nostro magazzino interiore di amore e di pace, più lo arricchiamo.
Da Amare significa guarire
Da Amare significa guarire
2 dicembre 2011
Imparare a rispondere all'Adesso

è tutto quello che c'è da imparare, ma non rispondiamo al presente se ne giudichiamo un qualsiasi aspetto. L'ego si guarda continuamente intorno in cerca di qualcosa da criticare, e questo richiede sempre un confronto con il passato; invece l'amore guarda pieno di pace il mondo e lo accetta. L'ego osserva i difetti e le debolezze; l'amore cerca qualsiasi segno di luce e di forza e vede quanta strada ognuno ha già fatto, invece di quanta strada gli resta da fare... Ogni volta che vediamo un difetto, infatti, pensiamo che si dovrebbe fare qualcosa in proposito. L'amore sa che non serve mai nulla all'infuori di altro amore.
20 novembre 2011
Quando qualcuno ci lascia,

non significa che non ha ricevuto una guarigione. La guarigione può essere stata la serenità con la quale avete consentito a questa persona di passare oltre, la pace che ha ricevuto grazie alla vostra visita per accettare tutto e lasciarsi andare, e la possibilità di sorridere e dire a qualcuno che ha bisogno di sentirselo dire un'ultima volta, "ti voglio bene".
Non interpretate. Non analizzate. Semplicemente siate. Sapendo che portate con voi il dono della guarigione, qualsiasi forma essa assuma.
11 novembre 2011
Le lacrime sono una reazione alla Verità toccante,

all'esperienza e al ricordo della Verità. E' riconoscere la Verità come il posto dal quale noi tutti proveniamo e al quale tutti faremo ritorno, e che non abbiamo visto per un tempo che a noi sembra lunghissimo. Quando riceviamo l'onore di toccare la Verità e di interagire con essa, anche solo per un momento, le nostre emozioni si innalzano perché ci sentiamo a Casa, sapendo che presto vi faremo ritorno. (Da The Reconnection)
Nello stesso modo in cui ameremo,

saremo amati. Pensieri e sentimenti sono forze. Ognuno genera il proprio simile; ognuno torna carico degli effetti che a lui corrispondono e dei quali è causa. (...) Non conosco miglior sistema di quello d'un mio amico, il quale si mantiene sempre in un'attitudine d'animo tale da irradiare continuamente amore, pensando sempre: "Cari tutti, vi voglio bene".
Se consideriamo che un pensiero invariabilmente produce i suoi effetti prima di tornare al punto di partenza o prima di esaurirsi, possiamo comprendere come egli continuamente emani benedizioni non solo su coloro che l'avvicinano, ma su tutto il mondo.
Questi stessi pensieri d'amore inoltre, sotto varie forme, continuamente ritornano a lui. (R.W. Trine)
7 novembre 2011
Gli angeli non possono essere al servizio dei timori

perché servono l'amore. Questo significa, che tutto ciò che desideri e chiedi per amore della vita e per una gioia fanciullesca, ti sarà dato. (...) In questo caso le energie degli angeli ti devono aiutare, proprio perché desideri qualcosa in forza dell'amore e non nascendo da una paura. (...)
Tutto ciò che ordini per amore della vita e senza timore ti dovrà arrivare. Se non succede, cercane la ragione dentro di te... Concentrati sull'amore e la gioia per la vita e invita il tuo Sè divino o l'angelo-depura-pensieri a sgomberare la tua mente e rimetterci l'ordine.
6 novembre 2011
Amore come Unione

Quando ci ostiniamo a volerci considerare deboli e bisognosi d'aiuto, come facciamo il più delle volte, ci impediamo di riconoscere che cosa siamo in realtà; abbiamo la netta sensazione di essere un minuscolo corpo in viaggio attraverso un mondo pieno di pericoli e incurante di noi.
Un momento d'amore può farci comprendere quanto errata e inconsistente sia l'immagine che abbiamo di noi stessi, perché dimostra con assoluta chiarezza alla nostra mente che siamo tutti completamente integrati e perennemente uniti con l'intera vita, e che nessun tipo di conforto, aiuto o guarigione ci è impossibile. (Da Amare significa guarire)
4 novembre 2011
Anche a livello interiore l'universo

sostiene la nostra sopravvivenza, sia dal punto di vista emotivo che psicologico. L'equivalente interiore dell'ossigeno, ciò di cui necessitiamo per sopravvivere, è l'amore. Le relazioni umane esistono per produrre amore. Quando inquiniamo le nostre relazioni con pensieri privi di amore, o quando le roviniamo o le tronchiamo con comportamenti privi di amore, minacciamo la nostra sopravvivenza emotiva. (...)
Rispettiamo le leggi della natura al fine di sopravvivere. E qual è la legge interiore suprema? Amarsi l'un l'altro. Perché se non lo facciamo moriremo. (Da Ritorno all'Amore)
28 ottobre 2011
Crescendo nella Consapevolezza e nell'accettazione

cresci automaticamente anche nell'Amore, naturalmente il tuo cuore si aprirà e non sarà solo un'apertura emozionale, ma un'apertura più profonda e spirituale. Sarà un'apertura che resterà con te, senza andare e venire con le emozioni.
Non è che sei innamorato e poi non lo sei più... il cuore semplicemente si apre e si apre e si apre, e resti in Amore anche senza un partner. E questo accadrà automaticamente. Semplicemente coltivando la Consapevolezza e l'accettazione, l'Amore crescerà. (M. Ishwara da Che cos'è l'Illuminazione
27 ottobre 2011
Tutti abbiamo provato lampi di amore puro e incondizionato,

ed è indubbio che una parte di ciascuno di noi sa che esiste. Cominciamo a essere consapevoli dell'amore ogni volta che accettiamo le persone senza giudicarle e diamo inizio al dolce sforzo di dare senza alcun desiderio di ricevere qualcosa in cambio.
Questo significa, ad esempio, che il vero amore non consiste nel dare allo scopo di alleviare il malessere di qualcuno o di ottenere gratitudine; l'autentico amore è un modo di dare assolutamente puro e libero da ipoteche; si espande liberamente verso gli altri ed è di per se stesso la ricompensa.
1 ottobre 2011
L'Amore va oltre la morte

Noi non ci sentiremo in pace a lungo fino a quando ci riteniamo vulnerabili alle malattie e agli incidenti, soggetti a diventare vecchi e fiacchi e a morire. Senza un cambiamento di percezione riguardo a ciò che siamo, l'ansia turberà sempre tutto ciò che pensiamo e facciamo e anticiperà la venuta dell'annullamento finale. In qualche modo dobbiamo cominciare a renderci conto che viviamo ora ed eternamente come Amore. Io sono convinto che veniamo in questo mondo solo per imparare e insegnare ad amare. La durata del nostro incarico varia, ma quello che ognuno di noi da e riceve rimane lo stesso: Amore.
6 luglio 2011
Amore contro paura (Deepak Chopra)

Per sperimentare una vera sensazione di appartenenza a questo mondo dobbiamo sentirci amati. L'amore ci rassicura di essere cari a qualcuno. La sensazione opposta (una percezione peraltro comune a molte persone) consiste nel considerarsi una creatura minuscola e insignificante, sballottata in un mondo caotico. Di fronte a una sensazione del genere, l'unica reazione sana è la paura.
La religione ha provato a rassicurarci dicendoci che Dio ama ognuno di noi, ma nel contempo ha continuato ad aggrapparsi all'immagine di un Dio terrificante e vendicativo. Il motivo per cui tale dualismo non è mai stato risolto è tutt'altro che misterioso. Nessuno potrà mai incontrare Dio e chiedergli che cosa provi realmente nei nostri confronti, nè se intenda dannarci o salvarci. Da Mosè a Maometto gli uomini si sono posti di fronte a Dio facendo proprio tale domanda, e a quanto pare Dio vuole entrambe le cose.
15 novembre 2010
Dall'amore temporale all'Amore eterno
Di tutte le nostre qualità, è l'amore a indicarci con maggiore certezza la vita superiore che è latente in noi. Il primato dell'amore tra le capacità umane è stato celebrato da racconti e miti sin dagli albori della storia.
Nel mito greco del labirinto di Creta c'è un dono magico che permette alla principessa Arianna di salvare la vita a Teseo, il principe ateniese di cui è innamorata. Questo dono è un gomitolo di filo dorato che le ha dato Dedalo, l'inventore del labirinto, insieme alle istruzioni: lei deve passarlo a Teseo, il quale lo srotolerà man mano che procede fino al centro del labirinto. La dovrà sconfiggere il terribile Minotauro, poi tornare sui suoi passi seguendo il filo fino a riabbracciare il suo amore.
28 ottobre 2010
L'amore è uno specchio spirituale

L'amore è la luce che si muove dal tuo essere. La consapevolezza è il movimento opposto, il movimento a ritroso della luce verso la sua fonte, il suo ritornare alla sorgente. Questo è ciò che Gesù chiamava "pentimento", non intendendo una colpa di cui pentirsi, bensì un ritorno alla sorgente. (...) Ma il movimento all'indietro è possibile solo se ti sei mosso in avanti. Devi addentrarti nell'amore, devi entrare in relazione, in modo da poter poi tornare a te stesso. Sembra un paradosso. (...)
L'amore è essenziale. Devi perdere te stesso per riconquistarti. L'amore è la sola possibilità di perdere se stessi totalmente. Quando sei perso totalmente, allora riuscirai a ricordarti cos'hai fatto.
E' come se un pesce fosse sempre vissuto nell'oceano. Non ne diventerà mai consapevole, nè conoscerà mai la benedizione che l'oceano è... deve essere preso in una rete, un pescatore lo deve tirar fuori e gettare sulla spiaggia. Solo sulla spiaggia, bruciato dal sole, il pesce si ricorderà per la prima volta. (...)
Questa è la condizione di ogni ricercatore: è assetato di tornare alla propria sorgente originale. E se il pesce riesce a tornare nell'oceano... puoi immaginare la festa! (...)
L'amore è un obbligo per la crescita spirituale. Inoltre, l'amore funziona come uno specchio...
Come devi guardarti in uno specchio per vedere il tuo volto fisico, devi guardare nello specchio dell'amore per vedere il tuo volto spirituale. L'amore è uno specchio spirituale. Nutre, integra, prepara al viaggio interiore, ti ricorda il tuo volto originale.
Nei momenti di amore profondo ci sono bagliori del volto originale, sebbene quei bagliori affiorino come riflessi. Così come, in una notte di luna piena, si vede la luna riflessa nel lago, nella quiete del lago, allo stesso modo l'amore funziona come un lago. La luna riflessa nel lago è l'inizio della ricerca della vera luna. Se non hai mai visto la luna riflessa nel lago, non cercherai mai la luna reale.
Continuerai a tornare al lago per cercarvi la luna, perchè all'inizio penserai. "E' qui che si trova la vera luna, da qualche parte nelle profondità del lago". E tu ti tufferai ancora e di nuovo, e tornerai sempre a mani vuote: (...)
L'amore ti dà alcune intuizioni della meditazione, i riflessi della luna nel lago, sebbene siano riflessi, non sono la realtà. Quindi l'amore non ti potrà mai appagare. Di fatto, l'amore ti renderà sempre più insoddisfatto e scontento. L'amore ti renderà sempre più consapevole di ciò che è possibile, ma non ti appagherà mai. Ti lascerà frustrato, e solo in una profonda frustrazione... ecco la possibilità di voltarti e tornare al tuo stesso essere.(...)
L'amore ti dà sostanza, l'amore ti dà integrità, l'amore ti rende centrato. Ma è solo metà del viaggio: l'altra metà dev'essere completata in meditazione, con la consapevolezza.
Ma l'amore ti prepara alla seconda parte. L'amore è la parte iniziale e la consapevolezza è la parte finale, all'interno di queste due sponde si consegue Dio. Tra amore e consapevolezza, tra queste due sponde, scorre il fiume dell'essere.
Non evitare l'amore. Vivilo con tutte le sue pene. Certo, fa male, ferisce, ma se sei in amore non te ne preoccupi. In realtà, tutto quelle ferite ti rafforzano. A volte ti ferisce crudamente, terribilmente, profondamente, ma tutte quelle ferite sono necessarie per provocarti, per sfidarti, per renderti meno addormentato. Tutte quelle situazioni pericolose sono necessarie per tenerti attento, all'erta. L'amore prepara il terreno, e sul terreno dell'amore - e solo su quello - può crescere il seme della meditazione. (...)
Estratto dal libro
18 ottobre 2010
Dio-Amore in ciascuno
Lo Spirito infinito di Vita è Spirito di amore infinito. Appena siamo consci della nostra unione con lui, diventiamo sì pieni d'amore che vediamo solo il bene in tutti. E quando ben sentiamo che siamo tutti uniti allo Spirito infinito, allora realizziamo pure che, in un certo senso, siamo tutti uniti insieme. Quando abbiamo piena coscienza di noi stessi non possiamo più danneggiare cosa alcuna o chicchessia, e scorgiamo di essere tutti membri di un unico grande corpo e che a nessuna parte del corpo si può nuocere senza che tutte le altre ne soffrano.
Quando si comprende pienamente il gran fatto dell'unità di tutta la vita - che tutti vi partecipiamo poichè a tutti fluisce essa dalla Sorgente infinita - allora i pregiudizi spariscono e cessano gli odi. L'amore cresce e regna supremo. Allora, ovunque e sempre, trovandoci in contatto col nostro simile, riconosciamo ciò che in lui è Dio; cerchiamo così il bene soltanto, e lo troviamo.
12 ottobre 2010
Amore e attaccamento (Osho)

L'amore diventa attaccamento perchè non c'è amore. Stavi solo recitando e ingannando te stesso. La realtà è l'attaccamento, l'amore era solo un preliminare. Pertanto, ogni volta che ti innamori, prima o poi scopri di essere diventato uno strumento: a quel punto prende piede l'infelicità. Qual è il meccanismo? Perchè accade? (...)
Quando l'amore diventa attaccamento, si trasforma in un peso, in una schiavitù. Ma come mai l'amore si trasforma in un attaccamento? La prima cosa da capire è che, se l'amore si trasforma in attaccamento, era solo un'illusione: stavi ingannando te stesso e pensavi fosse amore. In realtà, avevi bisogno dell'attaccamento e, se vai ancora più in profondità, scoprirai che avevi anche bisogno di diventare uno schiavo.
La libertà provoca una paura sottile: tutti vorrebbero essere degli schiavi. Tutti, naturalmente, parlano di libertà, ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero; infatti, quando sei davvero libero sei solo. Puoi essere libero unicamente se hai il coraggio di essere solo.
Ma nessuno ha il coraggio sufficiente per essere solo. Hai bisogno di qualcuno. Perchè? Tu hai paura della tua solitudine, ti annoi di te stesso. In realtà, quando sei solo, nulla sembra avere un significato. Se c'è qualcun altro, hai qualcosa da fare e crei significati artificiali intorno a te.
Poichè non sei in grado di vivere per te stesso, cominci a vivere per qualcun altro. Ma anche a lui accade la stessa cosa: poichè non sa vivere da solo, cerca qualcuno. Due persone, spaventate dalla propria solitudine, si mettono insieme e cominciano una recita: la recita dell'amore. Ma in profondità stanno cercando l'attaccamento, il vincolo, la schiavitù. (...)
Non puoi chiedere in modo diretto di diventare uno schiavo: è troppo umiliante. Nè puoi dire direttamente a qualcuno: "Diventa mio schiavo". Si ribellerebbe! Per questo affermi: "Non posso vivere senza di te", ma il significato resta lo stesso. E quando il desiderio autentico è appagato, l'amore scompare. A quel punto ti senti prigioniero, schiavo, e cominci a lottare per la libertà.
Ricorda: questo è uno dei paradossi della mente. Qualunque cosa fai, te ne annoierai; qualunque cosa non fai, la desidererai. Quando sei solo, cerchi una schiavitù, una dipendenza. Quando sei schiavo, cominci a cercare la libertà. In realtà, solo gli schiavi cercano la libertà; le persone libere cercano di ritornare schiave. La mente si muove come un pendolo, passando da un estremo all'altro. L'amore non si trasforma in attaccamento. Il bisogno era l'attaccamento, l'amore non era altro che l'esca. (...)
Ogni volta che stai facendo qualcosa, và in profondità dentro di te per trovare la causa fondamentale. Se l'amore fosse autentico, non si trasformerebbe mai in attaccamento. (...) Entrambi i partner si sentono schiavi e prigionieri. Io ti rendo schiavo, e in compenso tu rendi schiavo me.
A quel punto comincia lo scontro. Io voglio essere una persona libera, ma desidero anche possederti; tu vuoi conservare la tua libertà, ma anche possedermi: ecco lo scontro. Se ti possiedo, sarò posseduto da te; se non voglio essere posseduto da te, non dovrei possederti. La possessività non dovrebbe intromettersi. Dobbiamo restare individui e comportarci in quanto consapevolezze libere e indipendenti. Possiamo metterci insieme, fonderci l'uno nell'altra, ma nessuno possiede alcunchè. A quel punto non ci sono nè schiavitù nè attaccamento.
L'attaccamento è una delle cose più brutte. E dicendo "brutte" non intendo solo dal punto di vista religioso, ma anche estetico. Quando ti attacchi a qualcuno, hai perso la tua solitudine, hai perso tutto. Per il semplice piacere di sentirti necessario a qualcuno, hai perso ogni cosa. Hai perso te stesso.
Il trucco è che cerchi di essere indipendente e fai dell'altro una tua proprietà... ma quest'ultimo sta facendo la stessa cosa. Per cui, se non vuoi essere posseduto, non possedere. (...)
Amare la libertà, cercare di essere libero, significa fondamentalmente che sei giunto a una profonda comprensione di te stesso. Adesso sai che basti a te stesso. Puoi condividere con qualcuno, ma non sei dipendente. Io posso condividere me stesso - il mio amore, la mia felicità, la mia estasi, il mio silenzio - con qualcuno, ma si tratta di una condivisione, non di una dipendenza. Se non c'è nessuno, sarò altrettanto felice ed estatico; se c'è qualcuno, va bene lo stesso, posso condividere.
Solo quando avrai realizzato la tua consapevolezza, il tuo centro, solo allora l'amore non diventerà attaccamento. Se non conosci il tuo centro interiore, l'amore si trasformerà in attaccamento; se lo conosci, l'amore diventerà devozione. Ma per amare devi prima essere presente, e non lo sei. (...) Quindi tutto ciò che fai è sbagliato, perchè colui che agisce è assente; manca il punto fermo interiore della consapevolezza, di conseguenza ogni tuo agire diventa un errore. Prima sii, dopo puoi condividere il tuo essere, e quella condivisione sarà amore. Prima di allora tutto ciò che farai si trasformerà in un attaccamento. (...)
E sappi che il motivo profondo è questo: l'attaccamento è presente perchè tu non ci sei.
Il tuo sè interiore è assente al punto che cerchi di aggrapparti a qualunque cosa per sentirti al sicuro. Poichè sei sradicato, cerchi di trasformare qualsiasi cosa nella tua radice. Quando sei radicato nel tuo sè, sai chi sei, sai che cosa sono questo essere e questa consapevolezza dentro di te, allora non ti aggrapperai a nessuno.
Leggi anche Con te e senza di te
15 agosto 2010
Osho: amore, relazioni e meditazione

L'amore, la relazione è il miglior enigma che esista.(...)
...per quanto provi a risolverlo, non ci riuscirai mai.(...)
..., siete fatti e condizionati in modo diverso, vi dirigete in direzioni differenti, rappresentate polarità opposte, vi manipolate reciprocamente, cercate di possedere, di dominare... esistono mille e un problema.(...)
Nessuna relazione può mai arrivare a un punto in cui non esistono problemi. E se qualche volta vedi una relazione in cui non ci sono problemi, vuol dire semplicemente che non è più una relazione. La relazione è scomparsa, i contendenti sono stanchi e hanno cominciato ad accettare le cose per ciò che sono; sono annoiati, non vogliono più lottare. Hanno accettato la situazione e non cercano più di migliorarla.(...)
Se ti imbatti in un matrimonio felice, non fidarti delle apparenze. Và un pò più in profondità e avrai delle sorprese.(...)
Il problema dell'amore può essere risolto solo quando è stato risolto il problema della meditazione, non prima. Difatti, il problema viene creato in realtà da due persone non meditative, che sono in confusione e non conoscono se stesse. Naturalmente moltiplicheranno e ingigantiranno l'uno la confusione dell'altra.
A meno che non venga conseguita la meditazione, l'amore resterà una fonte di infelicità. Una volta che avrai imparato a vivere da solo, ad apprezzare la tua esistenza in quanto tale, senza una ragione particolare, si aprirà una possibilità di risolvere il secondo problema, più complicato: quello di due persone che stanno insieme.
Solo due meditatori possono vivere in amore... ma a quel punto l'amore non sarà un problema. Non sarà nemmeno una relazione nel senso in cui si intende la parola. Sarà semplicemente uno stato d'amore, non uno stato di relazione.
Quindi, capisco le difficoltà di una relazione; ma io incoraggio la gente a entrare in queste difficoltà, perchè ti renderanno consapevole del problema fondamentale: il fatto che tu, nelle profondità del tuo essere, sei un enigma. L'altro è semplicemente uno specchio. E' difficile conoscere direttamente i tuoi problemi, ma è molto facile farlo attraverso una relazione. Adesso hai davanti a te uno specchio: puoi vedere in esso il tuo volto, e altrettanto può fare l'altra persona. Ed entrambi siete arrabbiati, perchè entrambi scorgete facce orribili. Naturalmente ve la prendete l'uno con l'altra, perchè la logica più semplice è: "Sei tu, è questo specchio che mi fa apparire tanto brutto. Se non ci fosse, sarei una bellissima persona".(...)
Nessuno ti fa apparire brutto: tu sei brutto. Mi dispiace, ma questa è la realtà. Sii grato, riconoscente verso l'altra persona, perchè ti aiuta a vedere il tuo volto. Non arrabbiarti, e và più in profondità dentro di te, dentro la meditazione.
Ma accade questo: ogni volta che una persona si innamora, si dimentica completamente della meditazione. Io mi guardo sempre intorno, e ogni volta che manca qualcuno, so cos'è successo: l'amore. A quel punto le persone che non vengono più da me pensano che non sia più necessario meditare. Torneranno solo quando l'amore avrà creato una valanga di problemi che non riusciranno a risolvere. Allora verranno a chiedere: "Osho, che cosa dobbiamo fare?".
Quando sei innamorato, non ti scordare della meditazione. L'amore non risolverà nulla, ti mostrerà soltanto chi sei e dove ti trovi. Ma è una buona cosa che l'amore ti renda consapevole di tutto il caos e di tutta la confusione che esistono dentro di te. Adesso è il momento di meditare! Se l'amore e la meditazione procedono insieme, avrai entrambe le ali e raggiungerai un equilibrio.
Ma accade anche il contrario. Ogni volta che una persona comincia a scendere profondamente in meditazione, comincia a evitare l'amore, perchè pensa che potrebbe disturbare la meditazione. Anche questo è sbagliato: la meditazione trarrà giovamento dall'amore, non ne sarà disturbata.
Perchè ne trarrà giovamento? Perchè l'amore ti mostrerà ogni volta dove rimangono ancora i problemi. Senza amore diventerai inconsapevole dei tuoi problemi, ma questo non vuol dire che li hai risolti. Se non c'è uno specchio, non vuol dire che non hai un volto.
L'amore e la meditazione dovrebbero procedere mano nella mano. Questo è uno dei messaggi più importanti che vorrei condividere con te.
Ama e medita, medita e ama, e a poco a poco vedrai affiorare in te una nuova armonia. Solo quell'armonia sarà in grado di renderti appagato.(...)
...la gente si sente sola, ha bisogno di qualcuno che riempia la propria solitudine. Questo è ciò che le persone chiamano "amore". Si mostra amore solo perchè questo è l'unico modo per agganciare l'altro. Anche l'altro lo chiama "amore", perchè è il solo modo per agganciarti. Ma chissà se si tratta di vero amore oppure no? In realtà, l'amore è solo un gioco.
Certo, l'amore autentico è possibile, ma solo quando non hai bisogno di nessuno: questo è il problema.(...)
L'amore è possibile quando non hai bisogno di nessuno, sei autosufficiente e riesci a essere immensamente felice ed estatico da solo.(...)
Desideri la compagnia della donna per colmare il tuo vuoto interiore; vuoi riempirlo con la sua presenza. Lei desidera la stessa cosa: state cercando di usarvi a vicenda.
Ecco perchè gli innamorati - i cosiddetti innamorati - litigano sempre: a nessuno piace essere usato; e quando usi una persona, quest'ultima diventa un oggetto.(...)
Ora come ora, vuoi usare gli altri; quando sarai davvero estatico dentro di te, non vorrai usare nessuno, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perchè qualcuno è stato pronto a ricevere.(...)
Ti ami? Non te lo sei nemmeno chiesto. La gente si odia, si condanna; continua a pensare di essere sbagliata. Come può qualcun altro amare te, una persona così sbagliata? (...)
E quando una donna dice di adorarti, non riesci a fidarti. Quando vai da una donna dicendole di adorarla, ma lei si odia, come potrà crederti? E' l'odio di sè che crea l'ansia.
E' impossibile essere certi dell'altra persona. Prima sii certo di te stesso.(...)
Se qualcuno ti ama, lo accetti, perchè ami te stesso.(...)
Quando sei consapevole, nel tuo cuore sorge un tipo d'amore totalmente diverso, del tutto autentico, che fa parte dell'eternità. Ma esso non è un bisogno, è un lusso.
Leggi anche Con te e senza di te
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8 agosto 2010
Era dell'Acquario: risveglio della consapevolezza

La storia della nostra vita è lunga e non è chiaro chi siamo nè la ragione della nostra presenza qui, su questo pianeta. E' come se fossimo vissuti nell'oscurità per migliaia d'anni; ma ora i tempi stanno cambiando, l'energia aumenta e, grazie ad essa, ci sembra possibile vedere meglio.
Pare che tutti acceleri e che ci sia poco tempo per fare qualsiasi cosa: i giorni, le settimane, gli anni sembrano volare, e questo avviene ad ogni livello della società.
Viviamo in un momento spazio-temporale in cui molti cicli sembrano terminare per lasciare il posto a nuovi cicli che offrono nuove opportunità ad ogni forma di vita che desideri accelerare il suo percorso evolutivo.
Astrologicamente, inoltre, lasciamo l'era dei Pesci per entrare in quella dell'Acquario, fatto questo che influenza profondamente la nostra psiche e causa cambiamenti di coscienza e d'atteggiamento.
Così come la luna influenza la vita del nostro mondo nel suo ciclo di 28 giorni intorno alla Terra, le costellazioni zodiacali all'interno del nostro sistema solare esercitano successivamente un influsso sulla Terra.
Nel segno precedente, i Pesci, che ci siamo appena lasciati alle spalle, le energie erano confuse e noi avanzavamo attraverso la vita con incertezza, senza sapere chiaramente dove fossimo diretti, come quando si cammina nella nebbia.
I pochi che avevano accesso al sapere lo occultavano alla maggioranza camuffandolo e condividendolo soltanto con pochi prescelti. Le informazioni sulla nostra vera identità erano difficili da trovare e per questo molti si sono persi lungo il cammino.
Ma ora, sotto il segno dell'Acquario, le energie stanno accelerando: è come se il sole facesse capolino tra la foschia dandoci una nuova visione delle cose per permetterci di accrescere la nostra comprensione.
Milioni di persone cominciano ad apprezzare il vero valore della conoscenza ed hanno iniziato a ricercare il significato della vita.
Di fatto, ci stanno arrivando conoscenze e informazioni da ogni dove. Abbiamo bisogno di scambiare informazioni che ci aiutino a capirne il significato e di espandere questa comprensione nella consapevolezza che siamo tutti una famiglia e che ci apparteniamo l'un l'altro.
L'immissione di luce che stiamo sperimentando in modo massiccio ci tocca individualmente e fa scattare la memoria di molti di noi che lentamente cominciano a rendersi conto d'essere creature speciali, dotate d'infinite possibilità.
La nostra storia è l'evoluzione della nostra consapevolezza.
Dobbiamo quindi esaminare attentamente il viaggio che abbiamo intrapreso e imparare dalla nostra storia.(...)
Tutti venivamo su questo pianeta per sperimentarci come amore incarnato in un corpo fisico, per esprimere liberamente quest'energia sacra. Ma ciò non è ancora successo. Quando siamo entrati in questa realtà tridimensionale chiamata pianeta Terra, siamo stati imprigionati da questo campo d'energia densa e siamo entrati in uno stato di sogno, come di semi-incoscienza.
Per migliaia d'anni siamo rimasti prigionieri in un sogno d'illusione e separazione vivendo in conflitto e avendo paura l'uno dell'altro.
Questa è la nostra storia in breve. E' giunto il tempo di svegliarsi dal sogno e liberarsi.
Il nostro pianeta è come un corso di studi sul piano tridimensionale. Qui impariamo in che modo noi, in quanto anime, diventiamo consapevoli di noi stessi come creatori.(...)
Il mondo tridimensionale è una vibrazione che crea l'illusione della separazione proponendoci quelle sfide che spingono a risvegliarci. Qui impariamo le lezioni sull'Integrazione.
Attualmente l'umanità sta attraversando un periodo di transizione verso un campo energetico più accelerato, meno denso, al quale ci si riferisce anche come realtà quadridimensionale e ciò, in sostanza, giustifica i numerosi e rapidi cambiamenti che gli uomini stanno affrontando.
La densità è una frequenza in cui, grazie al risveglio della propria consapevolezza, raggiungiamo la coscienza superiore che è l'Amore.(...)
Sentiamo premere su di noi questo campo energetico più accelerato che provoca in tutto il mondo un crescente desiderio di piace, d'unità e d'amore incondizionati, in opposizione alle illusioni di separazione e paura che caratterizzano l'esperienza tridimensionale.
Al crescere dell'energia intorno al nostro pianeta ci risvegliamo e potremmo anche doverci confrontare con i nostri problemi personali in un modo più intenso che mai. Molti stanno rispondendo a queste nuove energie e coloro i quali avvertono il cambiamento nell'aria cominciano a cercare i modi per gestirle.
Da "Consapevolezza universale" - Robert Happè
6 agosto 2010
Il vero vangelo: cosa vuole Gesù

La maggior parte delle persone combatte in continuazione con una profonda sensazione di inadeguatezza. Inoltre, mettono Gesù su di un piedistallo. Dicono:" Lui è speciale. Io non potrei mai essere come lui".
Trasformano il loro maestro in un salvatore o in un Dio. Credono che "lui farà per me ciò che io non posso fare per me stesso".
Se sei una di queste persone, chiediti: "Voglio davvero una relazione di co-dipendenza con Gesù? Voglio che sia lui a fare tutto per me, oppure voglio imparare da lui in modo da poter fare delle buone scelte da solo? Voglio essere indipendente e riappropriarmi del mio potere, oppure voglio cedere il mio potere a qualcun altro?".
Queste sono domande importanti.
Essere un discepolo non implica cedere la propria libera volontà. Certo, richiede di essere umili e desiderosi di imparare, ma non vuol dire schiavitù o sottomissione a una persona o a un' idea. Accettare qualcuno come proprio salvatore non fa che rinforzare la sensazione di essere inadeguati. Ti mantiene in una posizione di dipendenza.
Qualsiasi insegnante che vuole controllare o limitare la tua libertà o toglierti il tuo potere di decidere per tuo conto non è un maestro spirituale, bensì un impostore. Molti leader di sette fanno proprio questo.
Gesù vuole metterti nelle condizioni di riprendere il tuo potere, non vuole togliertelo. Bisogna essere molto chiari su questo punto.(...)
Vuole invece che tu sia ben solido nel tuo potere in modo da diffondere la tua luce e donare al mondo ciò che hai.
Essere soldi nel proprio potere non vuol dire avere potere sugli altri. Si tratta del potere del Sè di essere Se Stesso. Se cedi il tuo potere ad altri, non potrai essere il tuo Sè autentico. E allora avrai paura di affermare la tua verità ed essere un Servitore dell' Amore.
Per essere un Servitore dell' Amore, devi essere pienamente te stesso. Devi essere un contenitore unico dello Spirito.
Dio non vuole dei cloni. Gesù non ti chiede di essere un altro Gesù. Abbi il coraggio di essere te stesso. Esprimi la tua verità. Non permettere che le leggi e i costumi del mondo ti impediscano di diventare un essere unico: questo è il motivo per cui sei al mondo.(...)
Non sei venuto qui per essere un ornamento. Sei venuto qui per amare, per insegnare e per essere un'ispirazione, come ha fatto Gesù.
Questo è ciò che Gesù ti chiede.
Vuole che tua sia grande a tuo modo come lui lo era a modo suo.
E non solo! Sa che puoi farcela.
Devi solo riprenderti il tuo potere. Smetti di essere una vittima. Smetti di cercare delle scuse.
Non sei debole. Non sei come un moscerino sul muro. Non sei invisibile.
Lasciati alle spalle queste menzogne. Il tuo maestro ti sta chiamando a verità più alte.
Senti il suo richiamo? Gli risponderai?
La scelta è tua.(...)
Questi insegnamenti ti chiedono di espandere l'idea che hai di te stesso. Non sei solo un sacco di pelle e ossa con dei bisogni emozionali e una certa struttura dell'ego.
Sei un' espressione unica dell'amore e della saggezza del Creatore. Sei un Servitore di Dio che attende di nascere.
Gesù non è venuto sulla Terra per affermare che era l'unico Cristo. E' venuto a mostrarci la via per essere Cristo, in modo che ciascuno di noi possa fare la sua parte al servizio del bene più alto.
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