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21 ottobre 2011

Unire i pensieri positivi ai sentimenti positivi


L'esperienza delle affermazioni è un perfetto esempio di come funziona il potere del pensiero. Ho conosciuto persone che le usavano ogni giorno – scarabocchiate sui foglietti appiccicati allo specchio del bagno, al cruscotto della loro auto, o sulla cornice dei loro monitor in ufficio. Ripetevano quelle parole centinaia e talvolta miglia di volte al giorno, borbottando frasi del tipo: "il mio partner perfetto si sta manifestando ora nella mia vita”, oppure: "Ho l'abbondanza ora e in ogni manifestazione passata, presente e futura”.
Talvolta mi informavo su questa pratica e sui reali risultati delle loro affermazioni. Qualche volta funzionavano. Spesso non funzionavano.

Quando le affermazioni dei miei amici sembravano non avere successo, chiedevo loro il perché. Quale pensavano fosse la causa dell'insuccesso? Tutte le loro spiegazioni avevano un comune filo conduttore.
In tutti i casi in cui l'affermazione non funzionava, le persone si erano più o meno limitate a recitare le parole - le parole non erano accompagnate da alcuna emozione.
Dobbiamo alimentare le nostre affermazioni col potere dell'amore che abbiamo in noi, come se si fossero già realizzate, affinché la nostra condizione possa avvenire concretamente. Ritengo che questa sia la chiave di un'affermazione efficace e di ciò che la rende diversa da un desiderio e da un pensiero privo di contenuto.
(...)
Senza l'energia dell'amore o della paura a fare da carburante a un pensiero, esso ha poco potere e resta esattamente ciò che è.
Nel caso delle guarigioni... il concetto di come si configurerebbe il recupero della salute da parte di una persona e di come cambierebbe la sua vita, costituisce un esempio di pensiero. Sebbene il punto d'inizio della guarigione sia importante, il pensiero da solo non è sufficiente a promuoverla. (...)
In assenza dell'emozione necessaria per portarlo nella vita reale, si è in presenza di un desiderio aperto. Esso può durare secondi, anni o una vita intera, sotto forma di visione sospesa nel tempo di ciò che potrebbe accadere.
Esempio: il semplice fatto di sperare, decidere o affermare che una guarigione sia riuscita potrebbe avere poco effetto sulla situazione reale. In queste esperienze, non si è ancora raggiunta la convinzione – la certezza che viene dall'accettazione di ciò che pensiamo sia vero, unita a ciò che pensiamo come vero a livello fisico-corporeo – che trasforma il desiderio in realtà.

Un pensiero intriso del potere delle emozioni produce il sentimento che gli dà vita concretamente. Quando accade questo, noi creiamo sia un'affermazione che una preghiera. Entrambe si basano sui sentimenti, e più precisamente, nell'avere la sensazione che il risultato si sia già realizzato.
Alcuni studi hanno dimostrato che più si è chiari e specifici, maggiore è l'opportunità di avere risultati positivi. (...).
Esempio: un'affermazione o una preghiera di guarigione efficace potrebbero essere basate sul sentimento derivante dal loro esaudimento. E' come se la guarigione fosse già avvenuta. Attraverso la sensazione di guarigione per ciò che si è già verificato, noi creiamo nella vita i cambiamenti che rispecchiano il nostro sentire.

“Tutto ciò che vedi, sebbene appaia Esterno, è all'Interno, nella tua Immaginazione, di cui questo Mondo Mortale non è che un'Ombra”.
Con questi versi , il poeta William Blake ci ricorda del potere che dimora in ciascuno di noi in ogni momento del giorno. Sebbene le parole siano diverse, la somiglianza fra ciò che Blake ci sta comunicando e ciò che le tradizioni buddiste ci trasmettevano secoli fa è inconfondibile.
Se, come affermano, “la realtà esiste solo laddove la mente si focalizza” e tutto ciò che sperimentiamo, “sebbene appaia Esterno, è all'Interno”, allora è chiaro che le nostre credenze sono programmi che determinano la nostra esperienza.

Da
La Guarigione Spontanea delle Credenze
Versione nuova


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